Lavoro dipendente nel Regno Unito: come dichiarare lo stipendio in Italia

Lavoro dipendente nel Regno Unito: come dichiarare lo stipendio in Italia, usare il P60 e recuperare le imposte estere ?

Se sei fiscalmente residente in Italia ma lavori come dipendente nel Regno Unito, potresti dover dichiarare in Italia anche lo stipendio britannico. Ecco quali documenti servono, come gestire il diverso anno fiscale inglese e quando puoi beneficiare del credito per le imposte pagate nel Regno Unito.

Chi risiede in Italia deve dichiarare lo stipendio percepito nel Regno Unito?

Chi è fiscalmente residente in Italia è, in linea generale, soggetto a imposizione in Italia sui redditi ovunque prodotti, compresi i redditi derivanti da un datore di lavoro britannico. Naturalmente è importante coordinare questo importate principio con la Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Regno Unito.

Un aspetto importante è controllare dove è fisicamente svolto il lavoro dipendente da parte di una persona fisica che mantiene la residenza fiscale nel nostro Paese. Se, in quest’ultimo caso, il lavoro è eseguito fisicamente nel Regno Unito il datore di lavoro britannico può generalmente tassare il reddito erogato che deve essere considerato nella dichiarazione dei redditi con le modalità previste dalla normativa interna e dalla Convenzione per godere del credito d’imposta.

Il problema del diverso periodo d'imposta: Italia e Regno Unito

Uno degli aspetti più delicati riguarda la differenza tra i calendari fiscali dei due Paesi.

Italia

Il periodo d'imposta delle persone fisiche coincide normalmente con l'anno solare e va dal 1° gennaio – 31 dicembre.

Regno Unito

Il tax year britannico segue un calendario diverso: 6 aprile – 5 aprile dell'anno successivo. Il P60 riepiloga i dati relativi a questo periodo fiscale.  Questa importante differenza comporta che il P60 non coincida con il periodo da dichiarare in Italia. Per questo motivo è necessario ricostruire i dati del periodo italiano utilizzando la documentazione disponibile.

Quali documenti servono per dichiarare lo stipendio britannico?

Per predisporre correttamente la dichiarazione italiana è opportuno raccogliere più documenti, perché ciascuno può fornire informazioni diverse.

1. P60 – End of Year Certificate

Riepiloga la retribuzione e le imposte PAYE riportate per il tax year britannico. È un documento fondamentale, ma non sempre sufficiente per ricostruire il reddito dell'anno solare italiano.

2. Buste paga mensili (payslips)

Consentono di ricostruire le retribuzioni lorde, le trattenute fiscali e gli altri elementi retributivi, individuando i dati relativi ai mesi di calendario da dichiarare in Italia.

3. P45, se il rapporto di lavoro è cessato

Riporta informazioni sulle retribuzioni e sulle imposte registrate fino alla cessazione del rapporto. Può essere utile quando il lavoratore ha cessato o cambiato datore di lavoro durante l'anno.

4. Dichiarazione dei redditi in UK

Qualora venga redatta dichiarazione dei redditi in UK tale documento diventa necessario in quanto il credito d’imposta deducibile in Italia è quello determinato dalle imposte effettivamente pagate e quindi definitivamente a carico del contribuente.

Come si ricostruisce il reddito da dichiarare in Italia?

Il punto di partenza è individuare le retribuzioni riferibili all'anno solare italiano.

Per un lavoratore che ha mantenuto lo stesso rapporto di lavoro durante tutto l'anno, le buste paga da gennaio a dicembre costituiscono normalmente la base documentale più immediata per la ricostruzione.

Occorre però verificare le date di pagamento, i criteri di imputazione fiscale applicabili e la presenza di eventuali componenti aggiuntive, quali bonus, premi, benefit o conguagli.

Anche l'importo lordo indicato sul P60 deve essere esaminato alla luce del periodo fiscale cui si riferisce e delle regole italiane di determinazione del reddito.

Infine, gli importi espressi in sterline devono essere convertiti in euro secondo i criteri fiscali applicabili al caso concreto.

Come funziona il credito d'imposta per le tasse pagate nel Regno Unito?

L'articolo 165 del TUIR disciplina il credito d'imposta per le imposte pagate all'estero, nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalla norma. La dichiarazione italiana consente quindi, quando ne ricorrono i presupposti, di riconoscere un credito per le imposte estere definitive relative al reddito che concorre alla formazione del reddito complessivo italiano. Per il credito d'imposta è essenziale verificare che le imposte estere siano divenute definitive quindi non quelle in acconto o che potrebbero essere rimborsate.

Hai lavorato nel Regno Unito ma sei fiscalmente residente in Italia?

Dichiarare correttamente uno stipendio britannico richiede più del semplice inserimento dei dati del P60: occorre ricostruire il reddito dell'anno solare, verificare le imposte estere e determinare l'eventuale credito d'imposta spettante in Italia.

Fiscoeasy può assisterti nella dichiarazione dei redditi esteri, analizzando la documentazione britannica e verificando gli adempimenti fiscali italiani applicabili alla tua situazione.

Se hai lavorato nel Regno Unito e devi presentare la dichiarazione in Italia, puoi contattarci per valutare i documenti necessari e le modalità di gestione della pratica.

Permaggiori informazioni contatta un consulente di Fiscoeasy all’indirizzo e-mail [email protected].

 

Team Fiscoeasy

Commercialista online

www.fiscoeasy.it

 

 


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