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Aprire un sito di E-Commerce

APRIRE UN SITO PER E-COMMERCE

A quanti, dopo una buona idea, è venuta la voglia di aprire un sito di e – commerce?  Quanti pur avendo un lavoro sognano di aprire il proprio negozio on line per arrotondare lo stipendio?

Per prima cosa è necessario distinguere il commercio elettronico diretto dal commercio elettronico indiretto. Nella prima ipotesi la transazione avviene totalmente on –line come nel caso in cui si compra e successivamente si scarica da un sito internet un software; nel secondo caso invece il sito internet è il mezzo per l’acquisto e il pagamento di beni materiali che poi vengono spediti o inviati all’acquirente.

Questo post con semplicità risponde ai dubbi su quali sono gli adempimenti amministrativi e fiscali  per esercitare il commercio elettronico indiretto.

La prima attività da porre in essere è quella di presentare al proprio Comune di residenza la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). La modulistica è differente per ogni Comune e può essere differente anche la modalità di consegna: a mano e/o tramite PEC. Pertanto è necessario rivolgersi presso il proprio Comune o sul sito internet dello stesso.

Successivamente è necessario comunicare, attraverso il software Comunica (che significa comunicazione unica) a tutti gli enti (Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio ed INPS) l’apertura della propria attività su internet.

Tramite la predetta comunicazione si comunica all’Agenzia delle Entrate l’intenzione di voler aprire la propria Partita IVA. In questa sede si comunica anche il Codice Attività (Ateco 2007) che per quanto riguarda l’esercizio dell’attività al dettaglio è il 47.91.10 “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet”. E’ importante, inoltre, in questa occasione chiedere l’scrizione nella banca dati VIES per poter eseguire cessioni o acquisiti con i Paesi della Comunità Economica Europea.

 

Con l’iscrizione alla Camera di Commercio avviene anche l’iscrizione all’INPS gestione commercianti che prevede come minimo un pagamento di contributi fissi all’anno pari a 3.458,52  per adulti con età superiore ai 21 anni ed € 2.993,04 per chi ha meno di 21 anni. Superato il reddito di € 15.516,00 all’anno si devono pagare anche degli ulteriori contributi calcolati in percentuale.

 

Agevolazioni:

  • non è prevista  l’iscrizione alla gestione previdenziale commercianti dell’INPS se si svolge un’attività di lavoro dipendente a tempo pieno. Per attività a tempo pieno si intende quella stabilita dal contratto collettivo nazionale relativo alla categoria di lavoratori considerata (ad esempio 36 ore settimanali o 40 ore in base al contratto);

Sul proprio sito internet è obbligatorio esporre in numero della Partita IVA, le informazioni richieste dall’art. 7 del D.Lgs. 70/2003  e nel caso in cui l’attività si esercitata tramite una società di capitali (es. una srl): la  sede della società; l’ ufficio del registro delle imprese presso il quale la Società è iscritta, il relativo numero d’iscrizione, il capitale sociale versato; l’eventuale stato di liquidazione della società, l’eventuale indicazione se la Società ha un unico socio.


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