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VOUCHER: obbligo di comunicazione preventiva

L’ispettorato Nazionale del Lavoro ha  emesso la  circolare 1/2016  con  le istruzioni operative  per ottemperare al nuovo obbligo della comunicazione preventiva (almeno 60 minuti prima) nel caso di utilizzo del Lavoro Accessorio (Voucher).

La comunicazione da eseguire, che si aggiunge e non sostituisce la dichiarazione di inizio attività da inviare all’INPS con le consuete modalità al fine di attivare il rapporto, va eseguita almeno 60 minuti prima di ogni singola prestazione, attraverso una mail da inviare alle sedi territoriali dell’Ispettorato del Lavoro all’indirizzo della Direzione competente per territorio (i recapiti sono stati costruiti secondo il seguente schema: voucher.provincia@ispettorato.gov.it pertanto per esempio: voucher.bari@ispettorato.gov.it; voucher.foggia@ispettorato.gov.it; voucher.taranto@ispettorato.gov.it; ecc….).

Tutti gli indirizzi mail sono elencati nella predetta circolare.

Per gli imprenditori che non svolgono attività agricola e per i professionisti, la comunicazione che dovrà riguardare ogni singolo lavoratore che sarà impegnato in prestazioni di lavoro accessorio  dovrà indicare:

1) codice fiscale e ragione sociale del committente (nome della società o nome e cognome del committente);

2) i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;

3) il luogo della prestazione;

4) il giorno di inizio della prestazione;

5) l’ora di inizio e di fine della prestazione.

Per gli imprenditori agricoli la comunicazione che dovrà riguardare sempre ogni singolo lavoratore che sarà impegnato in prestazioni di lavoro accessorio  dovrà indicare:

1) codice fiscale e ragione sociale del committente (nome della società o nome e cognome del committente);

2) i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;

3) il luogo della prestazione;

4) la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni

Nell’oggetto della mail vanno indicati, nuovamente, il codice fiscale e ragione sociale del committente (nome della società o nome e cognome del committente).

Anche le eventuali modifiche o integrazioni delle informazioni già trasmesse andranno comunicate nello stesso modo (sempre entro 60 minuti prima dell’attività cui si riferiscono).

La copia della mail deve essere conservata e mostrata in caso di controllo da parte del personale ispettivo

La violazione dell’obbligo di comunicazione in questione comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da € 400,00 ad € 2.400 in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

 

 

 


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