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Obbligo di invio delle fatture emesse e ricevute

Nuovo  obbligo per i titolari di partita iva  che da Maggio 2017 dovranno eseguire due nuove comunicazioni:

  • Trasmissione telematica delle fatture di vendita e di acquisto;
  • Trasmissione telematica delle liquidazioni iva periodiche.

Il primo obbligo consiste nel comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati delle fatture emesse e delle fatture ricevute registrate nel corso di ciascun trimestre. I dati che dovranno essere comunicati sono i seguenti:

  • La data e il numero della fattura;
  • I dati identificativi dei soggetti coinvolti nell’operazioni;
  • La base imponibile;
  • L’aliquota applicata;
  • L’imposta e la tipologia dell’operazione.

Oltre al predetto adempimento, il contribuente dovrà comunicare telematicamente  con cadenza trimestrale anche il risultato delle liquidazioni periodiche iva anche se a credito.

L’invio di entrambe le comunicazioni dovrà avvenire entro il secondo mese successivo a ciascun trimestre, pertanto entro il 31 Maggio 2017 dovrà essere eseguito il primo invio che riguarderà Gennaio, Febbraio e Marzo 2017. L’invio dei dati contabili delle liquidazioni iva ha sempre cadenza trimestrale anche se le liquidazioni sono mensili.

La comunicazione dei dati contabili delle liquidazioni iva è esclusa per i soggetti esonerati dalla presentazione della Dichiarazione IVA, per coloro che pongono in essere solo operazioni esenti (es. medici, ecc.) per le associazioni che applicano il regime di favore previsto  dalla Legge 398/1991. I predetti soggetti sono comunque obbligati all’invio dei dati delle fatture emesse o ricevute.

Sanzioni: 25 euro per ogni fattura con un massimo di € 25.000,00 in caso di omessa o errata trasmissione dei dati, per l’mentre in caso di omessa, incompleta  o infedele comunicazione delle liquidazioni iva è prevista una sanzione da 5.000,00 a 50.000,00 euro.

Tutti i contribuenti, che nell’anno precedente hanno conseguito un volume d’affari inferiore a € 50.000,00 e obbligati ad adempiere al nuovo obbligo godranno di un credito d’imposta “una tantum” da utilizzare nell’anno 2018 pari ad € 100.

Le due nuove comunicazioni, per i soggetti obbligati, sostituiscono e cancellano l’adempimento di invio dello spesometro, del modello intrastat in caso di acquisto di beni e servizi comunitari e dell’invio della comunicazione black list.